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Gestione privata dei boschi: ancora un appello

Documento politico del 06.06.2010

(Riceviamo e volentieri pubblichiamo il volantino a cura delle Minoranze consiliari “BagnoliInsieme” e “BagnoliNova”, delle sezioni UDC e PDL di Bagnoli )

«Ritorniamo sul tema della gestione dei boschi (per il quale l‟Amministrazione Comunale ha predisposto il nuovo Capitolato di gara per l‟affidamento decennale a privati), per lanciare l’ennesimo appello alla Maggioranza Consiliare affinché desista da tale suo “funesto” intento. Ciò per diverse ragioni che qui di seguito cerchiamo di riassumere brevemente.

QUOTE CARBONIO: La Maggioranza Consiliare ha sempre ritenuto necessario il ricorso all‟affidamento a privati della gestione boschiva, per la impossibilità delle nostre casse Comunali di sostenere l‟eccessivo costo – a suo dire di milioni di Euro (consiglio comunale dicembre 2008) – per “certificare” i nostri boschi (passaggio fondamentale per la loro valorizzazione). FALSO! Secondo un preventivo da noi richiesto a società specializzata, il costo della certificazione si aggirerebbe sui 40.000 euro per tutti i dieci anni di durata della concessione comunale. Guarda caso una cifra vicina ai 50.000 euro previsti nel nuovo capitolato come contributo del Comune.
È così “insostenibile” questa spesa per il nostro Comune da non consentire la gestione diretta delle quote carbonio?? Perché accontentarsi del solo 30% degli introiti milionari della vendita di queste quote??

PERICOLOSI PRECEDENTI: L‟affidamento a privati della gestione dei boschi (iniziativa poco diffusa in Italia e limitata al centro-sud e a solo pochi Comuni del Casertano, del Salernitano e della Calabria…), si sta rivelando, in realtà, solo una deprecabile fonte di scempi ambientali, di distruzione di boschi e sottobosco, di danni alla flora e alla fauna dei siti interessati e di speculazione per società affariste. Provate ad informarVi presso i Comuni calabresi di Vallefiorita, di San Lorezo Bellizzi, di San Donato Ninea… Provate ad informarVi presso la Procura della Repubblica di Castrovillari in Calabria, o presso le associazioni ambientaliste FareVerde e Italia Nostra…e verificate la bontà e la regolarità di siffatte “gestioni private” dei boschi…… Provate ad informarVi presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta)…e verificate un po‟ la valenza delle fideiussioni rilasciate a garanzia di tali concessioni.. Sarà un caso, ma tutti i bandi per l‟affidamento della gestione ecosostenibile dei boschi sono stati aggiudicati ad una società con sedi operative a Caserta e in Calabria, tale “Bio For Energy” (nome ventilato anche a Bagnoli). Provate ad informarVi sull‟operato di questa società…

Inoltre, quali e dove sono i Comuni limitrofi che, a detta della maggioranza, già lo scorso anno (vedi articoli sui quotidiani provinciali e locali di Dicembre 2009) erano pronti a seguire l‟esempio “funesto” di Bagnoli??

SBOCCHI OCCUPAZIONALI: noi abbiamo molti dubbi sugli sbocchi occupazionali previsti con l‟eventuale aggiudicazione, in quanto non è chiaro se le assunzioni avverranno anche in mancanza della vendita delle quote carbonio. Se fossero subordinate a tale condizione, allora con una gestione diretta PUBBLICA quanti posti di lavoro si potrebbero garantire, visto che solo l‟introito per la vendita delle quote carbonio ammonterebbe a minimo 1 milione di euro l‟anno? In realtà, purtroppo, molto spesso i contratti e le convenzioni si sottoscrivono e poi non si rispettano… Né ci conforta molto sapere che, in caso di inadempienza della ditta aggiudicataria, il nostro Comune, per revocare la convenzione, non mancherebbe di adire le vie legali, come altri Comuni coinvolti hanno fatto, e di avviare l‟ennesimo e dispendioso contenzioso giudiziale! In quale vicolo cieco ci stiamo cacciando??

FACCIAMO DUE CALCOLI: il PAF, già approvato dalla Regione, prevede la produzione di 117.701 mc3 di legname, che corrispondono in dieci anni, insieme agli eventuali ricavi delle quote di carbonio, a più di 10 milioni di euro di ricavi. Con questo introito il numero di addetti che il Comune potrebbe assumere, tramite una gestione diretta e soprattutto PUBBLICA, quindi con maggiori garanzie, supera di molto le 22 unità!!!Il ritorno economico sarebbe enormemente maggiore..

VINCOLI MORALI E GIURIDICI: Vi pare giusto che l‟Amministrazione Comunale deliberi una concessione del genere, decidendo delle sorti del nostro “intero” patrimonio boschivo, affidandolo alla gestione di un “privato” e spogliando ogni nostro concittadino della possibilità di sentirsi a “casa sua”? …E tutto ciò per un periodo di dieci anni??
Per tutte queste considerazioni (e ci limitiamo alle più evidenti e comuni, rimandando per i necessari approfondimenti al volantino in distribuzione), chiudiamo questo documento con l„accorato appello alla Maggioranza Consiliare a desistere da tale “funesto” intento di affidare a privati la gestione dei nostri boschi, per avviare, piuttosto, una più ampia e serena discussione volta alla individuazione condivisa di diverse, più sostenibili e tutelate modalità di valorizzazione del nostro patrimonio boschivo e di sviluppo economico del nostro paese. Accorato appello il nostro – ricordiamo alla Maggioranza Consiliare – proveniente da chi rappresenta circa il 65% dell‟elettorato amministrativo del nostro paese (cioè i 2/3 della nostra comunità…), circostanza questa che ci auguriamo susciti le giuste riflessioni e venga tenuta nella giusta considerazione.»

Il Volantino – Gestione privata dei boschi, ancora un appello, 06.06.2010

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LA POSIZIONE ASSUNTA E LE ARGOMENTAZIONI (FINORA) ESPRESSE DALLA MAGGIORANZA CONSILIARE:

Manifesto della Maggioranza consiliare sulla “Gestione dei boschi”, 04.04.2010

Valorizzazione della risorsa boschi, Luciano Arciuolo, Quaderno Informativo,  17.01.2010

                                                                                                       

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