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Io penso positivo

31.12.2015, Articolo di Angela Frasca (da “Fuori dalla Rete” – Natale 2015, Anno IX, n. 7)

io-penso-positivo-angela-frascaLa fine del 2015 è ormai vicina, e forse molti di noi sono alle prese con la consueta riflessione sull’anno trascorso, su cosa abbiamo fatto e su cosa avremmo voluto fare senza riuscirci, su cosa di bello o di brutto ci sia capitato, su un sogno realizzato o svanito…

In questi giorni, insieme alla mia personale valutazione, riflettevo su quanto vissuto, seppur marginalmente, nel mio paesino e ho pensato di condividere con voi questa mia considerazione. Sono di sicuro la persona meno adatta a fare un “bilancio” dell’anno appena trascorso a Bagnoli, perché il mio impegno sociale nella comunità è praticamente pari a zero. Tuttavia, questo è il luogo in cui vivo, il paese che più amo al mondo e nel quale adoro vivere. Pur essendo estranea alla gran parte della vita sociale e, soprattutto, ai tanti gossip che invece la gran parte di voi adora, mi sento estremamente presa dalla vita bagnolese e soprattutto dal nostro modo di vedere le cose. Spesso, confrontandomi semplicemente con mio marito, noto quanto il mio modo di pensare sia fortemente influenzato dalla mentalità chiusa di noi irpini, testardi e sempre certi che il nostro punto di vista sia l’unico giusto. Tra l’altro, se fossi stata pienamente coinvolta in una delle tante attività che qui si organizzano, il mio giudizio sarebbe stato condizionato da numerosi fattori e probabilmente non sarebbe stato del tutto imparziale.

Quest’anno per la nostra comunità non è stato sicuramente un anno felice. Come sui social abbiamo tutti condiviso, la scelta di farla finita per sempre ad una così giovane età (il riferimento è a Lucia Russo, ndr), rappresenta un fallimento per tutti. Tutti, ma proprio tutti, dobbiamo chiederci dove eravamo, perché non abbiamo sorriso o teso una mano, perché non abbiamo distolto lo sguardo dalla nostra vita e da noi stessi. Forse, chi trova il coraggio di una simile scelta, lo fa al di là di tutto, non lo so, so solo che tante volte, andando in chiesa, mi sono chiesta a cosa serve se poi, a pochi metri da me, qualcuno sta così male da non intravedere neanche uno spiraglio di luce.

Ma la vita è fortunatamente anche “nuova vita” e rinascita e, a tal proposito, vorrei altresì ricordare quest’anno per i numerosi matrimoni, eleganti e principeschi, con annesse promesse, pseudo serenate a sorpresa, addio al nubilato e celibato, da fare invidia e in barba alla tanto discussa crisi economica e alla dilagante disoccupazione giovanile.

Ahimè ricorderemo quest’anno per l’infinita discussione sui finanziamenti delle seggiovie e per un dibattitto politico troppo incentrato a parlare di sé. Se si continuerà a pensare che l’unico problema sia la seggiovia in sé (diventato ormai l’emblema e non solo un aspetto del problema), e non anche una mentalità e un approccio sbagliato da parte di chi fa turismo, allora temo che il bilancio dei prossimi anni non sarà poi tanto diverso da questo.

Quest’anno sarà ricordato ancora per una sagra da record con non poche critiche, a mio avviso alcune piuttosto insensate. Su Trip Advisor leggevo di un visitatore che ha trovato claustrofobici i nostri vicoli, o di alcuni visitatori bloccati a lungo nel traffico alla ricerca di un parcheggio!!! L’organizzazione della sagra va sicuramente migliorata e perfezionata, ma probabilmente dovremmo prevedere, tra le tante cose, uno scalo aereo per consentire ai cittadini dei capoluoghi campani di raggiungere la festa agevolmente.

Di cose ne sono successe tante, ognuno conserva il suo ricordo e fa il suo resoconto. Vorrei però concludere con un’ultima riflessione sulla nostra comunità. I bagnolesi sono palesemente curiosi e invadenti, adorano chiederti le cose più intime anche se a malapena sanno “a chi si figlio”, amano parlare e inventare storie inaudite sulla minima ipotesi origliata per strada. Talvolta purtroppo tramutano il pettegolezzo in cattiveria e diffondono le notizie più false e balorde.

Ma Bagnoli fortunatamente non è solo questo e per una volta vorrei che si elogiasse anche quanto di positivo c’è in questo paese. Perché, lamentarsi e parlare sempre di cosa non va, ci incupisce, non fa bene all’anima e non è un contributo costruttivo alla crescita della comunità. Le polemiche e le critiche, siano esse di carattere sociale o politico, se non accompagnate da una soluzione o da una proposta alternativa, sono del tutto inutili. Perché tutti sono capaci a criticare, ma se si vuole costruire e non solo distruggere servono proposte.

Bagnoli è a mio avviso anche grande entusiasmo, voglia di fare e di mettersi in gioco. I ragazzi del Gruppo Giovani con le loro innumerevoli attività sono segno evidente di un dinamismo coinvolgente e dirompente. Tutto l’anno in modo del tutto gratuito allietano i momenti di festa di piccoli e grandi, organizzano giornate dedicate alla natura e alla solidarietà…Come non essere orgogliosi di questa bella gioventù? Ci sono ancora ben due società calcistiche che coinvolgono ragazzi di tutte l’età, il Circolo Culturale Palazzo Tenta 39, la Pro-Loco, il Gruppo Speleologico, con escursioni adrenaliniche, due squadre di pallavolo, ragazzi brillanti sparsi per il mondo, impegnati in centri di ricerca, esperimenti internazionali e nelle più prestigiose accademie…Non vorrei essere ripetitiva, ma come non essere orgogliosi di tutto questo?

Sicuramente abbiamo tanti limiti, ma vedo tante potenzialità e tante stelle buone. Non lasciamo che le polemiche sterili prendano il posto dell’ottimismo e della tangibile voglia di fare.  A volte le idee, la laboriosità e il bello aspettano solo lo stimolo giusto per venire a galla.  Che il Natale e il nuovo anno portino prosperità e salute a tutti noi

Auguri.

                                                                                                       

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