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I simboli dell’ Immacolata

17.07.2014, L’approfondimento (da “Fuori dalla Rete” – Giugno 2014, Anno VIII, n.3)

L’ immagine della  Vergine e i tanti simboli che l’adornano.

L’ immagine dell’ Immacolata sicuramente sarà ben impressa negli occhi e nella mente di tutti, ma come spesso accade quando un qualcosa ci è familiare, non si riesce a cogliere, oppure sfuggono i particolari.

Ed è di questi particolari che sembrano banali che cercherò di occuparmi in questo articolo, ma per far ciò, è doveroso prima dare giusto qualche cenno storico sulla nostra statua, a costo di sembrare all’apparenza  ripetitivo, anche se effettivamente non lo è, perché da queste notizie riportate dai libri di storia locale si riuscirà a comprendere meglio che tutto ciò che adorna la statua ha un significato specifico e non è stato collocato, dai nostri avi,  li a caso o solo per un fatto estetico.

La statua dell’Immacolata fu scolpita molto probabilmente dopo l’incendio della chiesa, avvenuto nel 1651, il Sanduzzi nelle sue Memorie Storiche attribuisce la “paternità” a Giacomo Bonavita di Lauro detto: “il capoccia,” nonché autore principale del coro ligneo. A conferma di ciò nei registri capitolari vi è un documento che riporta la visita di Mons. Bicchetti, Vescovo di Nusco, avvenuta nel 1662, dove si accenna alla statua dell’Immacolata che esisteva sull’altare della cappella della Vergine. Il capitolo nel 1803 cercò di sostituirla con un’altra di dimensioni più grandi ma i bagnolesi che hanno da sempre riposto una particolare devozione per questa scultura minacciarono i canonici di morte, si decise allora di collocare la nuova statua sull’ingresso principale della chiesa e di ingrandire la scultura aggiungendovi il globo su cui si erge e una nuova paragna adornata di angeli. Nel 1885 la scultura fu chiusa in un artistica nicchia, in stile rinascimentale, opera di Erminio Trillo scultore bagnolese.

Infine solo nel 1947 avvenne l’incoronazione della statua, infatti i bagnolesi nel 1899 in occasione del primo centenario del patrocinio, avevano fatto il voto di sostituire la corona in argento con una in oro.

Chiusa questa doverosa parentesi, passiamo a trattare l’argomento oggetto di questo articolo. Osservando l’immagine dell’ Immacolata, un occhio esperto, ( premetto che sicuramente non è quello di chi scrive), subito si accorge che essa è adornata da tanti simboli, tutti questi simboli nascono da un solo punto e su questo si focalizzano: Maria è Immacolata , tutta Santa, Assunta in cielo e madre di Cristo.

Iniziamo dai colori: L’ Immacolata, come generalmente accade, viene raffigurata con una sottoveste rosa, questo colore universalmente è il simbolo dell’amore perfetto, da una veste bianca, segno di purezza, di verginità, Maria  è stata concepita senza peccato, (la Bibbia dice che Anna e Gioacchino i genitori di Maria non potevano avere figli, l’Angelo annunciò a Gioacchino la nascita di Maria e ciò avvenne da un castissimo bacio dato da costui alla sua amata), e da una mantella  a tinta celeste tutta adornata di stelle, perché Lei è il segno grandioso di  Dio, la donna vestita di sole.

Ed ora focalizziamo l’attenzione sulla statua. Sul suo capo è posata una corona di 12 stelle che stanno ad indicare la sua funzione collettiva, la Chiesa fondata sui dodici apostoli, ( dodici sono anche le tribù d’Israele e i figli di Giacobbe da cui Maria discende), e un diadema d’oro  i cui riflessi d’orati hanno la funzione di spiritualizzare l’icona e di porre in rilievo la gloria divina che in essa si vuole manifestare. Ai suoi piedi compare una falce lunare, simbolo dell’eternità, un serpente, che rappresenta il diavolo,  a cui schiaccia il capo e il globo Terraqueo, simbolo del potere di redenzione, su cui poggiano i suoi piedi. Infine l’Immacolata  è ornata  da otto angeli ognuno dei quale ognuno avente un simbolo. Questi simboli sono riconducibili alle litanie lauretane  o litanie della beata Vergine Maria. Con questo titolo si indica quella supplica litanica che nel XVI secolo si cantava nella santa casa di Loreto, da li favorita dalla fama del santuario si diffuse nella Chiesa Latina, fino a divenire una delle preghiere più popolari alla Madonna.

Passiamo ad esaminare i vari simboli, iniziando dai primi due in alto, (prima quello a destra e poi quello a sinistra di chi guarda), e continuando a scendere sempre seguendo la stessa sequenza:

Sol Iustitiae: il sole di giustizia sta ad indicare la bellezza di Maria, la Vergine bella come il sole. Mosè la chiamò luce nella Genesi, dove la Vergine per la sua grandissima purità, è quella luce creata da Dio il giorno prima del sole.

Loto: Questo fiore  in molti paesi orientali è considerato simbolo di purezza: infatti i fiori di loto, pur avendo come habitat fiumi e laghi fangosi, non sono mai sporchi. Anche la tradizione  cristiana deve molto a questo fiore: esso     simboleggia la castità per il suo biancore e per non essere sporcato dal fango, aperto sopra  le acque. Questo simbolo viene spesso accostato all’immagine dell’Immacolata.

Speculum Iustitia: la Vergine è considerata lo “specchio di giustizia” per la sua purezza, per la sua pura  trasparenza di una Vita luminosa; in Lei più che riflettersi la sua stessa immagine, si riflette invece, quella di Dio e della sua Santissima Volontà.

Rosa Mystica: La rosa è considerato come la “regina dei fiori”, e simboleggia spesso Maria, la   Regina del Cielo. È anche un simbolo quasi universale di amore perfetto, il suo colore, la perfezione della forma, e la fragranza, così come le sue spine indicano il ruolo di Maria nella storia della salvezza come Madre di Dio, il Salvatore che è stato coronato di spine e ha versato il suo sangue sulla Croce per amore del genere umano. La rosa, derivante da un cespuglio spinoso, significa anche: Maria, la Rosa Mistica, Colei che è stata concepita  senza peccato.

Ianua Coeli: O Porta del Cielo. Questo simbolo sta invece ad indicare che Maria, Madre dolcissima tra le sue ineffabili prerogative, possiede anche quella d’essere la via prediletta al Cielo. Attraverso la sua persona si riceve il dono di Gesù, uniti a lei si può partecipare ad una più intima comunione con Lui. L’ umanità si affida alla sua mediazione, Santa scala al Cielo, per poter ammirare silenziosi la Gerusalemme Celeste.

Stella Matutina: La  Stella del Mattino è quella che annuncia il sorgere del sole. Questo simbolo indica inoltre che la peregrinazione degli uomini su questa terra è talvolta avvolta nel buio della notte. A volte ci si ritrova circondati dalle tenebre perfino in pieno giorno.  Maria,  nel Cuore della notte, dinanzi al rifiuto di ricevere ospitalità nelle case e negli alberghi di Nazaret ha trovato riparo in una grotta, avvolta dal dolce amore di Gesù e da quello del suo fedele sposo Giuseppe; allo stesso modo lei condurrà anche l’uomo tra le tante  difficoltà fino alla Gioia del Cielo.

Turris Davidica: La  Torre di Davide ideale di maestà e bellezza, “Come la torre di Davide il tuo collo, costruita a guisa di fortezza. Mille scudi vi sono appesi, tutte armature di prodi”. Maria è l’emblema della fortezza di una vera Madre, colei che come una torre regale rimase ritta sul Calvario accanto al Figlio morente.

Fons Aque Vive: o fonte di acqua viva.  Nella simbologia mariana il simbolo della sorgente si può intendere in due diversi modi. Maria stessa è l’acqua cioè la vita oppure  Maria è la fontana, la terra da dove l’acqua sorge, che da Lei è resa fertile e fatta germogliare con ogni erba per ingentilire e dare nutrimento ad ogni creatura.

                                                                                                       

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