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Seggiovie, neanche un euro!

15.01.2015, Il Mattino (di Giulio d’Andrea)

La Regione Campania dice «no» al finanziamento per le seggiovie del Laceno. Operatori turistici e cittadini rischiano di perdere un’occasione storica: ben quindici milioni di euro previsti per il rifacimento degli impianti di risalita. Ad anticipare la notizia negativa era stata Maria Vivolo, ex vicesindaco e ora di fatto all’opposizione.

Il primo cittadino Filippo Nigro aveva replicato assicurando di aver seguito l’iter necessario. ma il Dipartimento regionale della programmazione e dello Sviluppo si è espresso ieri con fax e mail certificata.

E ora? Il sindaco attende: «Nessuna dichiarazione perché spero che la partita non sia chiusa. Aspetto l’evolversi della situazione».

Contro di lui si schiera anche Sergio Nappi, consigliere regionale ed esponente di Forza Italia. « Il progetto di ammodernamento dell’impianto sciistico del laceno presenta una serie di violazioni di legge che lo rendono non approvabile da aprte della Regione – spiega nappi -. Così come denunciato dalla consigliera Vivolo, il Comune ha prodotto una serie di atti non conformi né alle prescrizioni degli uffici regionali né a quanto prevedono le direttive comunitarie,  tra questi una transazione con il concessionario mai passata al vaglio del Consiglio comunale. Ci sentiamo tutti impegnati, nei limiti del possibile, a riparare ad errori che al momento appaiano insanabili».

Il punto critico riguarda l’area dei lavori. Pwer l’Europa, e di conseguenza per Napoli, lo spazio deve essere libero, quindi nella disponibilità del Comune. Ma per liberarlo è necessario un accordo con il concessionario degli attuali impianti sciistici. Questo accordo, che è nell’aria, non è stato ancora portato in assemblea pubblica. Il dubbio al momento resta. E riguarda un possibile recupero in extremis delle condizioni richieste dall Regione.

«Il Dipartimento regionale – aggiunge Nappi – ha espresso parere negativo al progetto in quanto in considerazione dei rapporti intercorrenti tra il Comune e il concessionario, il finanziamento si sostanzierebbe in un vantaggio indebito alla società concessionaria, configurabile come aiuto di stato».

Diverse le polemiche negli ultimi anni: dagli spazi agli eventuali variazioni sul progetto. I fondi erano previsti per l’ammodernamento degli impianti di risalita, per una nuova pista. ma si è parlato anche di beauty farm e rifugi. Sono entrati in conflitto amministratori, operatori turistici e cittadini. Ora dopo annunci e anni di speranza, sembra si sia giunto all’epilogo. E se il nodo non verrà sciolto, l’epilogo sarà tristissimo.

Il rifacimento delle seggiovie, per molti e per chiunque abbia contribuito al progetto, appare una condizione base per rilanciare il turismo. Prima le strutture pubbliche, di conseguenza più sciatori e più visitatori. Poi l’investimento privato. In sintesi è questa la linea a Bagnoli Irpino. In tutto ciò Maria Vivolo, vicesindaco silurato, è furente: «Il sindaco ha parlato della transazione con gli attuali gestori. Di quel documento non c’è traccia negli atti ufficiali del Comune: non è stato discusso e approvato in Giunta e in assemblea. Anzi siamo ancora in attesa di svolgere il Consiglio comunale convocato sulla questione Laceno e revocato per suo volere senza dare spiegazioni. Quello è il luogo per poter esprimere liberamente  il proprio pensiero. Questo storia – chiude Vivolo – dimostra il fallimento della gestione pubblica di Nigro».

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15.01.2015, Il Quotidiano del Sud

Impianti sciistici, nuove accuse

La consigliera Vivolo ritorna sui finanziamenti: “Transazione con gestore presentata ma mai ratificata”.

Nuovamente all’attacco Marilena Vivolo, consigliere comunale di Bagnoli Irpino che in questi ultimi giorni sta mettendo a dura prova l’amministrazione in merito alla questione del finanziamento di 15 milioni di euro da destinaere all’ammodernamento degli impianti sciistici del Laceno.«La realtà è ben diversa, il sindaco Filippo Nigro continua a dire bugie e a prendere in giro i cittadini di Bagnoli. Ammetta le sue colpe e faccia un bagno di umilità», così la consigliera esordisce in una nota inviata alla stampa.

Il primo cittadino aveva già avuto modo di replicare che le procedure adottate erano in linea con le in dicazioni degli uffici regionali e che tutte le scadenza erano state rispettate. Erano da attendere le risposte della Regione in merito.

«Il sindaco parla della transazione con gli attuali gestori», continua Vivolo. «Di quel documento non c’è traccia negli atti ufficiali del comune: non è stato discusso e approvato in Giunta e in Consiglio comunale. Anzi aggiungo, siamo ancora in  attesa di svolgere il Consiglio comunale convocato sulla questione Laceno e revocato per suo volere senza dare spiegazioni. Quello è il luogo per poter esprimere liberamente il proprio pensiero, assumendomi le responsabilità davanti all’opinione pubblica e non certamente partecipando a riunioni nelle segrete stanze dove il sindaco è abituato a riunirsi con i suoi amici per decidere in malo modo le sorti della collettività bagnolese.

Questa vicenda mi disgusta e mi rattrista. Perché mi rendo conto che ho commesso un grande errore a farlo eleggere indaco e per questo chiedo scusa ai miei elettori. Ho tutto l’interesse affinché il progetto vada in porto, tanto è vero che mi sto impegnando personalmente per trovare una soluzione con la mia parte politica che governa la Regione Campania. Anzi sollecito il consigliere regionale Sergio Nappi a rendere noto in modo ufficiale le osservazioni sollevate dagli uffici preposti in modo da comprendere il perché del diniego rispetto ad una transazione presentata dal sindaco ma mai ratificata ufficialmente e quindi carta straccia.

Questa storia – conclude – dimostra l’approssimazione e il fallimento della gestione pubblica di Nigro. La Regione attende una semplice visura catastale dove si legge in modo chiaro che le aree oggetto dell’intervento sono di proprietà comunale e non certamente dichiarazioni di parte che nella realtà non corrispondono al vero».

                                                                                                       

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