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Previsioni del tempo, ultim’ora meteo, articoli di curiosità ed approfondimento (a cura di Michele Gatta)

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Pasqua bagnata. Meglio la Pasquetta, ma non per tutti!!!

03.04.2015, Articolo di previsione meteo (di Michele Gatta)

Incredibile!… Poche volte abbiamo assistito, come in questi ultimi giorni, ad un fenomeno di volatilità previsionale da parte dei modelli dei centri meteorologici. Emissioni altalenanti anche sul breve termine che praticamente hanno messo fuori gioco anche i più cauti previsori del tempo.

Nonostante che il periodo preso in esame (le festività della Santa Pasqua) sia praticamente alle porte, l’evoluzione meteorologica sulla nostra penisola è tuttora di difficile lettura. Comunque,come promesso nell’ultimo editoriale, oggi stiliamo una previsione per la Santa Pasqua e la giornata di Pasquetta.

Pensavamo di dare notizie affidabili, ma la realtà è un pò diversa. Ci sono ancora alcuni dubbi che comunque resteranno tali perché l’evoluzione è ancora soggetta a qualche “aggiustamento”che solo i “nowcostingemessi dai centri di calcoli internazionali potranno evidenziare.

Allora che tempo dobbiamo aspettarci per le festività pasquali?

Domenica 5 aprile (Santa Pasqua):

Giornata sostanzialmente compromessa. Le precipitazioni che già dalla giornata di sabato 4 aprile hanno interessato le regioni settentrionali  parte di quelle centrali e la Campania, si sposteranno velocemente verso le restanti regioni centrali, per raggiungere già dalla tarda mattinata anche le restanti regioni meridionali.

Le temperature inizieranno a diminuire a partire dalle regioni settentrionali. Ritornerà la neve sulle Alpi e sull’appennino centro-settentrionale intorno agli 800 metri. Dalla nottata su lunedì 6 aprile qualche precipitazione nevosa potrebbe raggiungere anche l’appennino campano e quello calabro-lucano.

Lunedì 6 aprile (Pasquetta): Sulle regioni settentrionali e su quelle centrali tirreniche il tempo si presenterà abbastanza stabile anche se in un contesto freddo..

Sulle regioni adriatiche e su quelle meridionali si attarderanno le ultime precipitazioni, che sebbene meno intense rispetto a quelle della giornata della Pasqua, continueranno ad essere presenti soprattutto sulle regioni del sud-Italia. Un progressivo e parziale miglioramento del tempo si farà largo in giornata.

Qualche precipitazione nevosa potrebbe manifestarsi sui rilievi dell’appennino meridionale intorno agli 800 metri. Eventuali sconfinamenti a quote più basse potrebbe verificarsi nelle zone più esposte all’effetto “stau”. Fenomeno dovuto alle correnti fredde nord-orientali.

In conclusione dell’odierno editoriale, inviamo a tutti i lettori della rubrica meteo, i più sinceri auguri per una felice e serena Santa Pasqua.

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31.03.2015, Articolo di previsione meteo (di Michele Gatta)

Festività fredde. Ma le precipitazioni?

L’odierno editoriale non sarà incentrato sulle previsioni del tempo per i giorni festivi della Santa Pasqua. Su questo daremo solo un accenno. Nella giornata di venerdì 2 aprile dirameremo un comunicato con l’obiettivo di dare notizie più affidabili per tale periodo.

La scelta di quando esposto è dovuto ad una elevata inaffidabilità che notiamo nei  modelli, anche nel medio termine. Pertanto riteniamo inutile dare notizie sbilanciate proprio per la Santa Pasqua. Peraltro già notiamo delle rettifiche sulle previsioni emesse per tale periodo, non solo dai vari siti meteorologici, ma anche da parte di esperti della meteorologia.

Quello che ci preme evidenziare è quello che sulla nostra penisola dopo una breve fase di caldo primaverile, assisteremo nei prossimi giorni ad una progressiva diminuzione delle temperature. Questa tipo di evoluzione è praticamente incontrovertibile.

Sostanzialmente un fronte freddo si avvicinerà verso l’Italia e più incisivamente verso i Balcani proprio verso il fine settimana. Il primo effetto sarà proprio quello di un forte ridimensionamento delle termiche che si sono riscontrate nei giorni precedenti.

Molto più difficile è prevederne eventuali depressioni che potrebbero scavarsi intorno alla nostra penisola. E soprattutto dove le stesse potrebbero formarsi.

Praticamente proprio questo è lo snodo che ancora oggi resta poco decifrabile.

Molto probabilmente le zone adriatiche e parte di quelle meridionali potrebbero essere le zone dove assisteremo alle maggiori flessioni delle temperature. Quanto ai fenomeni resta difficile prevederne l’intensità. Con buone probabilità le stesse dove si affermeranno dovrebbero essere di breve durata.

Nello stesso tempo, invece,possiamo anticipare che almeno la prima parte del mese di aprile sarà caratterizzata da un tempo sostanzialmente fresco per il periodo.

Il tutto conseguenza dei primi effetti dovuti all’esplosione del Vortice Polare Stratosferico che quest’anno sta avvenendo con notevole ritardo.

Per di più tale fenomeno, accompagnato anche da un evidente riscaldamento finale in stratosfera (Final Worming), potrebbe favorire un ulteriore ritardo della partenza della stagione primaverile.

Insomma un mese di aprile che si annuncia sotto media rispetto alla norma per quanto riguarda le temperature. Chiaramente non mancheranno le belle e gradevoli giornate, ma il contesto complessivo riteniamo possa rivelarsi alquanto deludente per gli amanti del caldo, che pure tanto è atteso e desiderato da noi tutti.

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29.03.2015, Articolo di previsione meteo (di Michele Gatta)

Finalmente la primavera. Ma una rondine non fa …

Il tempo sulla nostra penisola dopo una fase d’instabilità che ci ha accompagnato per diversi giorni, volge verso un periodo di stabilità per di più in un contesto termico primaverile che obiettivamente era atteso un pò da tutti.

Il merito di tutto questo va riposto ad un campo di alta pressione che allungherà verso il mediterraneo la sua azione stabilizzante. Una manovra che noi avevamo anticipato nell’ultimo editoriale.Dallo stesso evidenziammo anche la presenza di un vortice freddo sulla penisola scandinava che come una “spada di Damocle” rendeva relativamente labile la durata del bel tempo sull’Italia.

A una settimana dalle festività pasquali, le analisi in nostro possesso evidenziano belle giornate soleggiate e termicamente gradevoli fin verso la giornata di giovedì 2 aprile. In questo contesto possiamo veramente apprezzare un primo accenno di primavera.

Purtroppo proprio sul più bello sembrano intervenire i primi accenni di cambiamento che potrebbe manifestarsi proprio intorno ai giorni festivi della Santa Pasqua. Improvvisamente l’alta pressione tenderà a spostarsi verso occidente e addirittura ad elevarsi verso la penisola britannica. Questo permetterà un’irruzione di correnti fredde dalla penisola scandinava verso il sud-est europeo.

La traiettoria delle stesse resta ancora incerta. A sette giorni queste evoluzioni, anche per il periodo stagionale che viviamo, restano pur sempre di difficile lettura. Molto probabilmente una depressione si scaverà proprio sulla nostra penisola e quindi una fase di tempo relativamente instabile va messo in preventivo.

Fra l’altro il peggioramento sarà accompagnato anche da una diminuzione molto decisa delle temperature. Addirittura le stesse, che supereranno i 20° in molte parti della penisola agli inizi della prossima settimana, si avvicineranno allo termico sull”appennino centro meridionale proprio intorno alla giornata della Pasquetta. Praticamente una “collasso” termico che certamente non risulterà gradito e che per fortuna non interesserà alla stessa maniera tutto il territorio italiano.

Infatti sulle zone tirreniche e sulle regioni settentrionali lo scarto termico, sebbene in un contesto fresco, risulterà minore. Il ritorno della neve in appennino, se l’evoluzione prevista sarà confermata nei prossimi giorni, è praticamente certa. Nel prossimo aggiornamento daremo un’attenzione particolare alle temperature che potrebbero, anche se temporaneamente, farci vivere una fase da tardo inverno proprio… nelle festività della Santa Pasqua.

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21.03.2015, Articolo di previsione meteo (di Michele Gatta)

Settimana d’instabilità. Ma la Pasqua?

La fase meteorologica attuale vede l’Italia interessata da una temporanea ripresa anticiclonica che già nelle prossime ore subirà un deciso attacco da parte di una perturbazione atlantica. Il peggioramento si manifesterà soprattutto nella giornata di domenica 22 marzo.

All’inizio della prossima settimana lo spostamento verso levante del fronte nuvoloso che aveva interessato il nostro paese nella giornata precedente permetterà un miglioramento del tempo soprattutto al centro-nord. Al sud si attarderanno ancora dei fenomeni. Purtroppo il miglioramento sarà effimero.

Infatti il mediterraneo centrale sarà raggiunto da una profonda depressione che condizionerà il tempo per i giorni successivi. A condizionare negativamente tale periodo, si aggiungerà una struttura depressionaria “baroclina” (depressione al suolo non in linea con quella in quota) in formazione sui mari a ovest della penisola. Questa situazione accentuerà i fenomeni soprattutto sulle zone occidentali della penisola.

Il contesto termico a inizio settimana non sarà affatto freddo. Solo nella seconda parte della stessa, subentrerà un moderato raffreddamento che porterà la neve sugli appennini a quote di montagna.

Le analisi attuali non ci fanno intravedere, nel medio termine, ancora una situazione di stabilità per il nostro paese. Probabilmente il mese di marzo si concluderà con fasi di tempo tutto sommato instabili che comporteranno, fra l’altro, anche accumuli nevosi sugli appennini soprattutto a quote superiori ai 1200 metri.

Volgendo lo sguardo alla settimana di Pasqua, lo scenario sembra volerci proporre uno sblocco della situazione attuale. Due figure, anche vistosamente forti, tenderanno a condizionare buona parte delle festività pasquali. Una, l’alta pressione azzorriana, intenda a entrare nel mediterraneo con i suoi alti geopotenziali tali da regalarci un periodo stabile e gradevole. Dall’altra, una depressione fredda sulla penisola scandinava, pronta a guastare “le uova nel paniere” anche per il nostro paese. Chiaramente evoluzioni ancora poco affidabili, ma che riteniamo di seguire con estrema attenzione, anche perché le “sorprese”, a nostro avviso, sono sempre dietro … l’angolo.

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11.03.2015, Articolo di previsione meteo (di Michele Gatta)

Ritornano le correnti atlantiche

La situazione meteorologica vede ancora l’Italia sotto le correnti fresche orientali. Nelle primissime ore di giovedì 12 marzo le suddetti correnti provocheranno un veloce peggioramento del tempo sulle regioni adriatiche e su quelle meridionali.

Le temperature diminuiranno e avremo modo di rivedere la neve sull’appennino centrale a quote di collina sull‘Abruzzo e Molise. Sull’appennino meridionale qualche precipitazione nevosa si verificherà a quote di bassa montagna, con qualche sconfinamento a quote leggermente più basse.

Già nella giornata un graduale miglioramento interverrà su tutte le regioni centro-meridionali. Dopo qualche giorno di tempo sostanzialmente discreto, sul mediterraneo cominceranno ad affluire correnti di aria più umide che favoriranno la formazione di una depressione che porterà un peggioramento del tempo sulle regioni settentrionali e su parte di quelle centrali.

Più a riparo saranno le regioni adriatiche e quelle meridionali. Quindi il fine settimana dovrebbe dividere la nostra penisola in due parti. Sulle regioni settentrionali avremo fra l’altro anche delle precipitazioni nevose a quote basse nel settore nord-occidentale.

Le temperature tutto sommato non si discosteranno di molto rispetto alle medie stagionali. Volendo dare uno sguardo più nel medio-lungo termine, riteniamo che l’evoluzione del tempo possa portarci in una fase più condizionata dalle correnti atlantiche.

Pertanto dalla prossima settimana ritornerà la pioggia un pò su tutta la penisola.Quanto alla stagione primaverile, che un pò tutti ci auguriamo possa affermarsi quanto prima, dobbiamo mantenere ancora una riserva temporale. Al momento non ci sentiamo di annunciare la sua affermazione in “pompa magna”. Diverse manovre nei piani alti della stratosfera e in quelli troposferici, ci lasciano dubbi su questa eventualità. Anzi…

                                                                                                       

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