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Progetto Laceno, vicino l’accordo

10.08.2014, Ottopagine

E’ atteso per oggi l’incontro risolutivo fra i legali incaricati  dal Comune di Bagnoli e dalla Giannoni Srl, società concessionaria degli impianti sciistici dell’altopiano del Laceno, per raggiungere un accordo e sbloccare la procedura in Regione per ottenere il decreto di finanziamento della stazione sciistica, con progetto presentato a valere sul bando di accelerazione della spesa.

Per ottenere il finanziamento, un investimento di 15 milioni di euro, il Comune ha manifestato la necessità di ottenere la disponibilità delle aree, che  dovrà acquisire al patrimonio comunale, previa perdita dei fondi. Per questa ragione ha inviato una diffida di sgombero alla società, che è stata impugnata invece dai legali, che ritengono che l’acquisizione al patrimonio comunale non può avvenire a titolo gratuito. Di qui l’urgenza di raggiungere un compromesso, con la disponibilità da parte della Giannoni di continuare il rapporto concessorio, che esula dal rinnovo della convenzione.

“Perchè l’acquisizione al patrimonio non è stata richiesta prima?” si chiede il capogruppo della minoranza Nello Chieffo. “‘Il terzo  impianto non è previsto dall’ attuale progetto, e se non se ne fa carico il soggello privato perchè si deve raggiungere un accordo con il Comune? L’ente locale non è tenuto a pagare, se non un indennizzo stabilito da un giudice”.

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05.08.2014, Ottopagine (di Elisa Forte)

Progetto Laceno – Stop alla trattativa, ma l’accordo è sempre più vicino

Domenica prossima l’incontro decisivo. Il Comune deve acquistare i bene dell’area, La Giannoni intenzionata a restare.

E’ stata rinviata a domenica prossima l’incontro risolutivo fra i legali incaricati dal Comune di Bagnoli Irpino e la Giannoni Srl, società concessionaria degli impianti sciistici sull’altopiano del Laceno. Oggetto dell’incontro, la transazione delle aree indicate nel progetto di costruzione della stazione sciistica candidato al bando di accelerazione della spesa, che dalla Giannoni dovrebbero rientrare nel patrimonio comunale, come requisito richiesto dal bando stesso.

La procedura di disponibilità delle aree prevede intanto l’apertura di una trattativa con la società, che munita di perizia patrimoniale, ha quantificato il valore in 4 milioni di euro. Sottoposta all’amministrazione, la perizia è stata scartata, aprendo di fatto la possibilità di una trattativa.

Il Comune infatti risulta titolare dell’area, ma non dei beni che devono invece essere acquisiti al patrimonio. La l procedura di sgombero, l applicata dall’amministrazione comunale, presta dunque il fianco a non poche critiche. Constatata però la ferma volontà di entrambe le parti a raggiungere un accordo, si apre di fatto la possibilità che la Giannoni non abbandoni definitivamente l’altopiano e che possa continuare a collaborare sotto forma di rapporto concessorio, così come era stato prospettato in realtà con lo scadere della convenzione del1973. Non solo.

La Giannoni ha beneficiato per l’anno in corso, dei contributi stanziati dalla Provincia di Avellino per garantire il funzionamento delle seggiovie durante tutto l’anno solare, garantendo il servizio pubblico locale. La concessione del 1973, come ha chiarito la società in occasione della recente conferenza stampa indetta ad Avellino, aveva valore per 29 anni, rinnovabili automaticamente per ulteriori 29. Alla scadenza del secondo 29ennio, tutti i beni sarebbero rientrati al Comune di Bagnoli. Nel 1976 inoltre, il Comune ha ceduto i suoli alla Giannoni per ben 58 anni. Nel 2002, alla scadenza del primo 29ennio, l’amministrazione dell’epoca ritiene scaduta la convenzione. La Giannoni presenta ricorso al Tar, ma il giudice ritiene il ricorso inammissibile. Segue il ricorso al Consiglio di Stato, su cui pende a tutt’oggi il giudizio.

Dalle documentazioni si evince dunque che il rapporto concessori o è sempre stato in vigore. La corsa contro il tempo per inviare gli incartamenti necessari alla Regione e ottenere il decreto di finanziamento, un investimento di 15 milioni di euro, prevede che le parti raggiungano un’intesa. La Giannoni inoltre, sarebbe interessata tanto quanto il Comune a ottenere il finanziamento e fare del Laceno un polo turistico invernale di respiro regionale. Non è un caso infatti, che la società abbia concorso al bando di accelerazione della spesa per l’ammodernamento degli impianti di risalita, un progetto redatto nel 2008, successivamente confluito nella maxi pianificazione elaborata dal Comune.

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18 MESI PER REALIZZARE IL PROGETTO E RENDICONTARE

Il bando accelerazione della spesa prevede che i fondi elargiti per le opere vengano rendicontati entro il 31 dicembre 2015, così come decretato dalla chiusura dell’agenda europea 2007-2013. Stando alla tempistica annunciata, l’Ente avrà appena 18 mesi.

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03.08.2014, Ottopagine (di Elisa Forte)

Stazione sciistica, pronti a trattare

Si affida la vertenza ai legali per una risoluzione pacifica e immediata.

L’amministrazione comunale cittadina guidata da Filippo Nigro si dichiara pronta per una risoluzione pacifica con la società concessionaria degli impianti sciistici, la Giannoni Srl. Per questa ragione la riunione convocata ieri negli uffici della casa comunale è stata annullata, con l’affidamento della vertenza da entrambe le parti, ai legali incaricati.

Saranno infatti gli avvocati del Comune come della concessionaria a definire una proposta e a sottoporla all’attenzione degli interessati, per escludere che l’esito della mediazione possa essere condizionato da malumori o dissidi interni. Ieri intanto, i legali hanno confermato la possibilità di un secondo incontro nella giornata di domani, in cui verificheranno i punti di convergenza per raggiungere una risoluzione pacifica della questione.

Se è vero che la compagine di governo ha aperto una politica di distensione nei confronti della Giannoni, è altrettanto vero che gli uffici comunali sono all’opera per formalizzare lo sgombero delle aree oggi occupate dalla concessionaria.

Lo stesso sindaco Nigro, non nega forti dubbi sul buon esito del confronto. “Siamo pronti per una risoluzione pacifica con la società, ma ciò non toglie che il Comune ha l’urgenza di recuperare le aree e renderle disponibili così come richiesto dalla Regione Campania per ottenere il decreto del finanziamento: noi le aree ce le riprenderemo, con o senza l’accordo” spiega il sindaco.

Obiettivo sancito dall’esecutivo Nigro, il trasferimento dei fondi relativi al bando di accelerazione di spesa per la realizzazione della stazione sciistica sull’altopiano del Laceno. Si tratta di un investimento pari a 15 milioni di euro, che l’amministrazione è determinata a spendere e rendicontare entro il 31 dicembre 2015. Un’autentica impresa non solo per gli uffici comunali, intenti a predisporre un bando di gara di respiro europeo, ma anche l’amministrazione stessa, che non nasconde i timori di perdere il treno in corsa.

A tale proposito, infine, il sindaco Nigro ha inviato una richiesta alla Regione Campania di dilatare il cronoprogramma previsto per la realizzazione del progetto, chiedendo di fatto una proroga a Bruxelles sulla chiusura dell’agenda 2007-13.

                                                                                                       

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