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Io sono Anti-Gender

08.09.2015, Articolo di Domenica Grieco (da “Fuori dalla Rete” – Agosto 2015, Anno IX, n. 5)

no-all-ideologia-gender-nelle-scuoleVi starete chiedendo:”ma cos’è Gender?”. La maggior parte non conosce il significato di questa parola, ma purtroppo è importante saperlo perché ne vale e ne varrà sull’educazione nelle scuole per i nostri figli. Dobbiamo farci sentire, il nostro deve essere un “NO” secco e deciso contro l’invasione,o come, è stato definito da papa Francesco, la “colonizzazione ideologica del gender” nelle scuole. I genitori hanno diritto di conoscere ciò che sta succedendo nelle scuole, dove attraverso percorsi e progetti di educazione all’affettività e alla sessualità, si veicola invece a maniera surrettizia l’ideologia del gender. La buona scuola è legge, ma è stata già scontro sulla cosiddetta norma gender e il contestato comma 16 del ddl della buona scuola sta facendo discutere. Il portavoce del comitato “Difendiamo i nostri figli” (Massimo Gandolfini) , aveva organizzato una manifestazione a Roma, fine giugno, per capire quali sono, se ci sono, i pericoli. Diciamo che l’articolo è stato un po’ modificato. Prima si parlava di” parità tra i generi”, ora invece si parla di “ educazione alla parità tra i sessi”. Infatti l’articolo 16 così come scritto da la possibilità d’ insegnare l’ideologia di genere. L’articolo 16 potrebbe essere interpretato come lo si vuole, ma leggendolo in modo approfondito, dimostra che è palese l’apertura all’introduzione del gender nelle scuole. Partiamo dal presupposto che tutti debbano conoscere il concetto di gender. Qualcosa di ingannevole si sta insinuando nel modo di concepire i rapporti e le relazioni all’interno delle famiglie. È un qualcosa che minaccia drammaticamente l’assetto futuro della nostra società nei ruoli nelle funzioni. Minaccia in toto il valore della famiglia che è cellula base della nostra società e la legalizzazione di qualsiasi tipo di minore civile.

La sessualità è una condizione umana che va rispettata. Viene fatto passare come normale ciò che allontana dal concetto base di famiglia, che è fondamentale per la sopravvivenza stessa della specie, impedendo di fatto di creare nei giovani una coscienza critica che separi il giusto dall’ingiusto. Non ci si pensa a quale idea di violenza di ingiustizia, di sopraffazione portino allo sgretolamento della nostra società verso una totale ascesa. È importante che su questo grave problema si prenda una posizione dura,e manifestare è molto importante. È necessario un’informazione corretta ed approfondita, che le associazioni di famiglia, genitori, istituzioni scolastiche religiose e non, affrontino l’argomento cercando chiarezza. Ogni anno Governo, Regioni e Comuni finanziano bei soldi per corsi e progetti scolastici su argomenti vari, ora anche sull’ideologia gender. Con la scusa della lotta all’omofobia si intende insegnare ai nostri figli che la dualità maschile e femminile non è una ricchezza per l’uomo, ma una costrizione culturale di cui bisogna liberarsi. Alcune scuola hanno mirato a sostituire i termini padre e madre con genitore 1 e genitore 2. In sintesi possiamo classificare il contenuto di tutto in poche fasce, in una scala che va dai 0 ai 12 anni.

– fascia 0-4 anni: masturbazione infantile precoce
– fascia 4-6 anni: amore verso persone dello steso sesso
– fascia 6-9 anni: contraccezione auto- stimolazione
– fascia 9-12 anni: libera scelta del partner , gravidanze indesiderate.

Questo è un documento che preoccupa per la tendenza all’iper-sessualizzazione precoce dei bambini.

Ci sono alcune regole per difendere i nostri figli dalla teoria del gender. Cerchiamo di elencarli:

1) Ogni genitore deve vigilare con attenzione sui programmi adottati nelle scuole.
2) Va letto e studiato il POF (Piano offerta formativa).
3) I genitori devono utilizzare lo strumento del “Consenso Informativo” cioè dichiarare per iscritto se autorizzano o meno la partecipazione ad un determinato insegnamento.
4) Informarsi se sono insegnamenti curriculari cioè obbligatori (italiano, matematica) oppure insegnamenti extracurriculari cioè facoltativi, su cui bisogna prestare speciale e massima attenzione.
5) I genitori contrari alla teoria del gender possono contestare e far sentire la loro voce.
6) I genitori hanno il diritto di chiedere tutti i chiarimenti che vogliono, coinvolgendo istituzioni scolastiche.
7) L’insegnamento gender è possibile sopratutto nei programmi di educazione all’affettività e alla sessualità oppure nei percorsi di “ contrasto al bullismo” e alla discriminazione di genere .
8) Custodite i vostri figli e alleatevi con loro; spiegate loro i perché delle vostre azioni coinvolgendoli, fate in modo che non si sentano mai soli.
9) L’articolo 30 della Costituzione e l’articolo 26 della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo sanciscono il diritto dei genitori all’educazione e istruzione dei figli. I genitori aggregandosi agli altri hanno grandi poteri decisionali, inoltre la possibilità di intervento sugli organismi scolastici diventa forte e positiva.
10) Un vademecum va seguito passo per passo. In ballo non ci sono principi morali o religiosi ma il più laico ed universale diritto dell’uomo: LA LIBERTÀ.

                                                                                                       

3 Commenti »

  • redazione scrive:

    Commento di Vittorio Nigro:
    Nel decreto “Buona Scuola” si parla di approccio rispettoso verso le diversità e prevenzione della violenza di genere. Per quanto mi riguarda insegnare ad un ragazzino che non esistono persone “diverse” ma persone di diverso genere potrebbe contribuire a ridurre una delle piaghe sociali che più attanaglia quella fascia di età ossia il bullismo nei confronti di chi è più debole.

    Non giudico la manovra in toto ma solo questo aspetto sottolineando inoltre che spetterebbe innanzitutto ai genitori il compito di educare i figli al rispetto verso il prossimo; sfortunatamente in molti casi andrebbero educati prima i genitori pronti a puntare il dito contro ragazze madri, coppie di fatto (etero e omosessuali) e divorziati salvo poi inginocchiarsi davanti ad una ragazza madre che ha concepito un figlio al di fuori del matrimonio con un’entità non ben definita.

    Cosa è davvero diverso?

  • redazione scrive:

    Commento di Federica Rogata:

    Si sta realmente cadendo nel ridicolo….. Non solo perché la riforma sulla ‘buona scuola’ (che di buono non ha nulla) non contiene nessun riferimento alla teoria gender ma soprattutto perché non esiste nessuna teoria gender…l’esistenza delle teoria non è di certo stata smentita da me. Stiamo parlando di aria fritta e si sta facendo una propaganda falsa e viziata fondata sul nulla, che cela solo un modo subdolo di creare in menti grette e ignoranti paura e allarmismo. Il tutto fa parte di un chiaro piano degli ambienti estremisti e ultracattolici …indovinate per cosa? Non sono di certo io a dovervelo dire….invito comunque chi si associa a questo filone paranoico a leggere…leggere…leggere…leggere…prima di scrivere cose a cui non si può credere neanche con il massimo sforzo immaginativo!

  • chicca scrive:

    Partiamo da un presupposto.
    La Buona Scuola è legge e questo è certo.
    L’art. 16 del ddl fa parte della Buona Scuola.
    Vorrei precisare solo che per me la famiglia(se siamo cattolici) è formata da padre, madre e che concepiscono con la loro unione e amore i figli.
    E’ giusto che il bullismo lo si debba insegnare prima nelle famiglie, poi nelle scuole e via dicendo.Ci si è bulli anche tra noi,anche nello stesso ambiente e per futili motivi.
    Se un ragazzo/a decide di cambiare sesso è una scelta libera,e personale,che lo si debba acquisire durante la vita ma non in età adolescenziale.
    Non ho niente da dire nei confronti delle ragazze madri,però credo che i valori che erano alla base di tutto, si sono persi.
    Dobbiamo rispettare le idee,opinioni e pensieri degli altri,e dobbiamo anche rispettare l’altro genere.
    Come si sentirebbe un bambino/a se crescesse in una famiglia dove ci sarebbero due mamme o due papà?mah…

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